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Environmental Photographer of the Year - 2011


Il concorso Environmental Photographer of the Year, promosso dalla Chartered Institution of Water and Environmental Management, un'organizzazione ambientalista con sede a Londra, premia ogni anno fotografi professionisti e amatoriali che documentano temi ambientali e sociali.
"Homeless"
Fotografia di Chan Kwok Hung

La fotografia vincitrice, scattata dal fotografo cinese Chan Kwok Hung, rappresenta due bambini di Kathmandù, capitale del Nepal, che si uniscono in un abbraccio caloroso, in una discarica.
Homeless è un' immagine straziante che non solo denuncia le condizioni di vita di due piccoli esseri umani, costretti a trascorrere le proprie giornate cercando nella discarica qualcosa da vendere per comprare da mangiare, ma che simboleggia la disperazione e la povertà, e che peraltro rappresenta un terzo dei 13 milioni di bambini del Nepal che vivono in condizioni inimmaginabili e che soffrono di malnutrizione.

"...A Glimpse Of The World..."

"Mammy and baby at work"
© Serena Evangelista 2011
"Hare Krishna"
© Serena Evangelista 2010
"Female Expression"
© Serena Evangelista 2010

"Many Colors In White And Black"
© Serena Evangelista 2011

“...La questione è che non si eludono i fatti, non si elude la realtà com'essa è veramente ... è importante fare delle brutte fotografie. Sono le brutte che mostrano qualcosa di nuovo.
Esse possono farvi conoscere qualcosa che non avete mai visto, in una maniera che ve le farà riconoscere quando le rivedrete.
Detesto l'idea della composizione. Non so cosa sia una buona composizione.
In verità, probabilmente devo saperne qualcosa perché ci ho lavorato parecchio, cercando di scoprire quello che mi piace. Talvolta per me la composizione è collegata a una certa luminosità o a una sensazione di calma, e altre volte è il risultato di certi curiosi errori.
Si possono fare le cose in modo giusto o in modo sbagliato, e alle volte mi piace il modo giusto, altre volte quello sbagliato. Questa è la composizione....
Per me il soggetto di una fotografia è sempre più importante della fotografia. È più complicato.
Penso che la foto sia importante per ciò che rappresenta. Voglio dire che dev'essere una foto che rappresenta qualche cosa. E ciò che essa rappresenta è più importante di quello che essa è. ”

Diane Arbus

Anni Sessanta: Si Può Parlare Di "Sex Revolution?"

 “Essere donna è così affascinante. 
È un'avventura che richiede un tale coraggio, 
una sfida, che non finisce mai.”
ORIANA FALLACI 
 

"Nessuna rivoluzione è possibile senza un radicale
mutamento della nozione del possibile e del reale."
                              JUDITH BUTLER Scambi di genere   







Esplosa negli anni Sessanta , la "moderna avventura umana" della sex revolution attraversa le capitali del
mondo occidentale, da Parigi a Milano, da Londra a New York...
Sono gli anni in cui ragazzi e ragazze vogliono di più e di tutto e che perciò sono disposti a rischiare l'anima, a  mettersi in gioco; si vive nel pieno del boom economico, della protesta sindacale, il divorzio unilaterale diventa una concreta possibilità legale in diversi Paesi, diviene disponibile la pillola anticoncezionale, si mettono in discussione valori passati, e si cerca ardentemente il cambiamento.


 Ma se è vero che da una parte la società sta cambiando e, con essa, anche la visione della donna,  "emancipata", tendenzialmente "libera" e spregiudicata, dall'altra sono ancora saldi e radicati gli ideali arcaici, che per anni hanno considerato la donna il sesso più debole, sottomesso, incapace, succube della figura maschile e che considerano tutto ciò che è legato al sesso un tabù.
Se infatti è certo che si avverte il bisogno di abbattere questi tabù, quelli della sessuofobia, non bisogna dimenticare che film come "L'avventura" di Michelangelo Antonioni, o "La dolce vita" di Federico Fellini,sono
entrambi censurati, l'uno per oscenità, l'altro per aver esaltato "il vizio".
Il 1960 è l'anno in cui grazie al procuratore capo della repubblica di Roma, viene sequestrato e distrutto un libro: quello edito da Roberto Lerici con un saggio introduttivo della Simone de Beauvoir e una galleria
iconografica di foto di Brigitte Bardot; Otto anni dopo (ottobre 1968) sarà sequestrato persino uno degli album di Jimi Hendrix, "Electric Ladyland", condannato per avere in copertina la foto di alcune ragazze con il
seno scoperto.


Si può quindi parlare di una vera e propria "rivoluzione sessuale"?
 
Beh, sostengo che gli anni Sessanta rappresentino, certamente, un trampolino di lancio verso il cambiamento, un distacco dal conformismo sociale tipico degli anni precedenti, ma che concretamente non ci siano stati mutamenti significativi nel comportamento sessuale. Solo dopo la metà degli anni Ottanta, infatti, si è assistito concretamente ad un cambiamento del comportamento sessuale delle donne.

© SERENA EVANGELISTA